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Enemy Ace: War Idyll

<s>,<a> George Pratt,<e> DC Comics [1990]

Non è facile parlare di un simile lavoro. Io stesso ho dei brividi quando lo devo chiamare "fumetto", è una definizione troppo banale e troppo stretta per quest'opera. Per un paio di motivi: la storia e l'artwork. George Pratt ha superato se stesso nel dipingere quest'opera. Ogni tavola è degna di essere incorniciata e studiata nei minimi dettagli. 
Cosa abbastanza strana per lavori di simile fattura Il realismo e la bellezza dei dipinti non va a scapito del coinvolgimento da parte lettore e nonostante i ritratti siano ben definiti c'e' sempre spazio per una certa immedesimazione nei personaggi.
Gli ci sono voluti anni per completarlo a leggendolo se ne capisce il motivo
E' la storia di un reduce del Vietnam, Mannock, e del suo tentativo di ricerca di un significato per quello che ha visto e ha fatto in guerra che lo portera' a conoscere Hans Von Hammer il cosiddetto "Enemy Ace" un tempo un'asso del biplano durante la grande guerra e ora ospite di una casa di riposo.
Mannock cerca Von Hammer perché spera che quest'uomo cosi' vecchio, un sopravvissuto, conosca le risposte a delle domande e a dei fatti che lo tormentano da tempo.
La trama passa per dei flashback sulla vita di Von Hammer, di come la sua abilita' nei combattimenti aerei lo abbia fatto diventare una leggenda e di come la sua umanita' e il suo disprezzo per la guerra lo abbia reso sempre piu' estraneo agli altri uomini. 
E' un'opera curata sotto tutti i punti di vista, all'inizio di ogni capitolo c'e' un'immagine dipinta in uno stile diverso dal resto del libro che per angoscia e drammaticità mi ricorda molto Munch. Oltre all'immagine ci sono delle citazioni sulla guerra di diverse personalita' famose del tempo.
Alla fine del libro c'e' un'appendice con degli studi sui personaggi e degli acquerelli accompagnati da altre citazioni. Alcuni dei disegni sarebbero stati inclusi nel suo libro successivo "No Man's Land".
Il lavoro non solo e' notevole perche' ci mostra la tragedia della guerra con una convinzione e una passione raramente vista altrove ma anche perche' afferma il bisogno di umanita' e compassione da parte di tutti gli uomini.
In Italia e' stato pubblicato a puntate su "Corto Maltese" (e dove altrimenti?) nel '92.
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