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Cages


<a>,<s> Dave McKean, <e> Tundra/Kitchen Sink Press [12/90-5/97] serie in dieci parti

McKean non e' solo uno dei migliori artisti esistenti, e' anche uno scrittore di talento e CAGES ne e' la prova. Cages non ruota molto intorno ai personaggi descritti, e' piu' un lavoro sulle influenze, esperienze e amicizie dell'autore.
E' una profonda riflessione sull'arte, sulle sue motivazioni e sulla sua importanza, sui suoi limiti accettabili e sul costo umano della cultura. L'arte vale dell'ulteriore sofferenza e privazione? Un capolavoro vale di piu' di una vita umana? In Cages, la conoscenza viene trasmessa attraverso i dipinti e la letteratura e l'arte e' la chiave per un certo rinnovamento. McKean illustra l'affascinante mescolanza di intelletto, emozione e istinto che vanno nella creazione dell'arte, secondo lui l'arte non consiste in diversi elementi che vanno collegati insieme e che alla fine ci danno una risposta finale "senza mistero ne' enigmi", non gli piacciono le risposte definitive in questo campo, per lui e' un qualcosa che deve poter sostenere diverse interpretazioni.
I dialoghi mostrano una particolare dedizione dell'artista per un certo tipo di realismo, le frasi sono brevi e ci sono molte pause.
E' anche un libro sulla musica e sul jazz in particolare come non se ne vedeva dai tempi di "Billie holiday" di Munoz e Sampayo, e riuscire a trasferire un certo tipo di entusiasmo per un qualcosa di "sonoro" in un fumetto e' un'impresa non da poco. Come descrivere la musica senza "ucciderla" nel processo? McKean sceglie di focalizzarsi sull'atmosfera, e su quei piccoli particolari che una persona puo' ricordare da un'esperienza del genere. Non riusciamo a sentire le percepire le vibrazioni dalla carta ma possiamo capirle e sentirle, e' un lavoro ben "orchestrato" e diretto con un senso di stupore e scoperta.
Traspare la sua particolare etica dell'arte, il suo disgusto per le persone che non hanno interesse in essa a parte la sua funzione decorativa e la sua piacevolezza superficiale. Per lui l'arte serve come viaggio alla scoperta di qualcosa e il trasmettere questa esperienza e la relativa saggezza a un pubblico e' un qualcosa di secondario. Esemplare e' anche cio' che pensa dei libri: "per una vita che termini in modo da creare queste pagine, c'e' la responsabilita' di riempirle con idee. E' l'unica cosa che possiamo fare per ridarle la vita".
La sua e' una strana filosofia che unisce la scienza, il pensiero occidentale e le religioni orientali, sembra un controsenso e invece il tutto funziona molto bene.
Io ho solo toccato la punta dell'iceberg di tutte le possibili interpretazioni di questo lavoro estremamente complesso, ma appunto per questo, la diversita' di stili, il livello di ambizione, la ricchezza di pensiero e l'incredibile esecuzione rendono Cages una delle piu' importanti opere degli ultimi anni.
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