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Gregory

<a>,<s> Mark Hempel, <s> Piranha Press/DC Comics [1989]

Esilarante! E' la storia di Gregory, un paziente di un'ospedale psichiatrico e dei suoi amici, il ratto Herman e il topo Wendell. Anche se Gregory riesce ad esprimersi solo per monosillabi si e' subito catturati dalla sua simpatia e dalla compassione che ispira il suo personaggio.
Le storie sono tutte molto divertenti e a volte anche molto poetiche e non e' cosa da poco visto che quasi tutta l'azione si svolge in un manicomio.
Ne sono usciti quattro volumetti, nel primo ci viene mostrata la vita di Gregory, il solito tran tran quotidiano che per lui in ogni caso e' sempre un qualcosa di meraviglioso e nuovo, il suo incontro con Herman e di come quest'ultimo venga sempre fatto fuori in un modo o nell'altro e di come riesce sempre a ritornare perche' si reincarna in se stesso.
Il secondo e' forse quello piu' divertente, e' la storia di Herman raccontata da lui stesso, di come arriva in paradiso e di come venga rispedito, con un calcio nel didietro dato dal Signore stesso per la troppa esasperazione, di nuovo nel regno dei vivi.
Per tutte le storie serpeggia il caustico humour di Hempel, che si tratti di prendere in giro le istituzioni ospedaliere, le persone eccessivamente premurose e caritatevoli, la famiglia americana (come nel quarto volumetto dove Gregory viene mandato in una classica famiglia "yankee"), quest'autore non si preoccupa di mettere alla berlina tutto quello che gli capita tra le mani.
Hempel e' anche un ottimo disegnatore e le sue persone sono per la maggior parte delle caricature quasi a voler chiedersi chi effettivamente sia pazzo, se Gregory o le persone che gli stanno intorno e che alla fine sono o diventano piu' nevrotiche di lui. Il fatto e' che Gregory non e' propriamente pazzo, a parte il fatto che non si esprime bene e che ogni tanto lo colgono delle crisi in cui deve correre per tutta la cella (un bugigattolo di un metro quadrato...), sono gli altri che sono convinti che lui lo sia, in effetti quella cella e' la sua vita e lui li' dentro ha tutto di cui ha bisogno per condurre una vita felice (cioe' niente), infatti quando in una delle prime storie viene rilasciato dall'ospedale lui rimane li' in panico incapace di capire quello che gli succedeva intorno e rimane cosi' davanti alla porta fino a che il direttore mosso da compassione lo riporta nella usa cella dove ad aspettarlo ci sono i suoi amici Herman e Wendell.
Come dice il retro di copertina: "Gregory's cell is small, but he is smaller..."
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